Il consumo di alcol nel tempo non influisce solo sul fegato o sul sistema cardiovascolare ma può avere conseguenze importanti anche sulla salute intestinale. Studi scientifici recenti hanno evidenziato un legame significativo tra assunzione abituale di alcol e aumento del rischio di tumore del colon-retto.
Il rischio sembra crescere soprattutto con un consumo elevato e costante nel corso degli anni rendendo questo fattore uno dei più rilevanti tra quelli modificabili legati alla prevenzione oncologica.
Consumo di alcol e rischio di tumore colorettale
Le ricerche divulgate in una intervista ad ABC News dal Dr. Fola May, a GI specialist and associate director of the UCLA Kaiser Permanente Center for Health Equity, Istituto di Ricerca con sede in California, hanno osservato che le persone con assunzione elevata di alcol nel corso della vita presentano un rischio nettamente superiore di sviluppare tumore del colon-retto rispetto a chi beve raramente o in modo occasionale.
Il meccanismo alla base di questo legame è legato alla prolungata esposizione delle cellule intestinali all’alcol e ai suoi metaboliti che possono provocare danni cellulari, infiammazione cronica e ridotta capacità di riparazione dei tessuti. Con il passare degli anni questo ambiente favorisce lo sviluppo di trasformazioni tumorali.
Il rischio appare particolarmente marcato per il tumore del retto, una forma che può risultare più complessa da trattare e che rende ancora più importante la diagnosi precoce.
Importante ridurre l’alcol nel tempo
Uno degli aspetti più rilevanti emersi dagli studi è che non conta solo quanto si beve ma per quanto tempo si beve. Il consumo eccessivo mantenuto in modo costante dall’età giovane fino all’età adulta avanzata è associato al rischio più elevato.
Al contrario la riduzione o sospensione dell’alcol sembra offrire un beneficio concreto. Le persone che smettono di bere mostrano una diminuzione del rischio di sviluppare lesioni intestinali precancerose suggerendo che l’organismo possa in parte recuperare quando l’esposizione viene interrotta.
Questo conferma come l’alcol rappresenti un fattore di rischio modificabile, sul quale è possibile intervenire anche in età adulta.
Prevenzione e screening: un ruolo fondamentale
Il tumore del colon-retto è una delle neoplasie più prevenibili grazie allo screening. I controlli permettono di individuare polipi o alterazioni prima che si trasformino in tumore vero e proprio.
Le linee guida internazionali raccomandano l’inizio dello screening colorettale a partire dai 45 anni, con esami come test delle feci colonscopia o altre indagini strumentali. In presenza di fattori di rischio come consumo cronico di alcol, familiarità o sintomi persistenti può essere opportuno anticipare i controlli.
Sanguinamento intestinale cambiamenti dell’alvo dolore addominale persistente o anemia non dovrebbero mai essere sottovalutati nemmeno in età giovane.
Ridurre il consumo di alcol adottare uno stile di vita sano e aderire ai programmi di prevenzione rappresentano strumenti concreti per proteggere la salute dell’intestino e ridurre il rischio oncologico nel lungo periodo.
Mi raccomando: per qualsiasi problema non affidarti ad internet ma rivolgiti a medici e professionisti del campo sanitario. Solo loro possono consigliarti!



