morte cerebrale

Levamisolo ritirato dall’Ema: rischio morte cerebrale anche con una dose!

L’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) ha deciso di ritirare dall’intero mercato UE tutti i medicinali contenenti levamisolo, principio attivo usato contro vermi intestinali, a causa del rischio di leucoencefalopatia, un grave danno neurologico che può insorgere anche dopo una sola dose.

Il verdetto del Prac di Ema

Il Comitato per la valutazione del rischio in farmacovigilanza (Prac) dell’Ema, riunitosi dal 9 al 12 febbraio 2026, ha esaminato i dati di sicurezza sul levamisolo e concluso che «i benefici non superano più i rischi». La decisione segue una revisione Ue avviata a gennaio, basata su casi clinici che hanno evidenziato il pericolo di leucoencefalopatia multifocale infiammatoria indotta dal farmaco (LILE), una forma rara ma potenzialmente fatale che attacca la sostanza bianca del cervello.

In Italia, come specificato dall’Aifa e dal Prac, questi medicinali non sono autorizzati né commercializzati, quindi non ci sono impatti diretti sul mercato nazionale. Tuttavia, la misura è europea e riguarda tutti gli antielmintici e antiparassitari sistemici a base di levamisolo in monoterapia per uso umano.

Quali farmaci vengono ritirati

Il ritiro coinvolge specificamente:

  • Antielmintici orali per vermi parassiti intestinali (come ascaridosi, anchilostomiasi, trichuriasi), prescritti per infezioni lievi e non gravi.
  • Antiparassitari sistemici usati in monoterapia, spesso per infestazioni parassitarie comuni nei contesti tropicali o veterinari (ma qui focalizzati su uso umano).

Esempi di nomi commerciali colpiti (non presenti in Italia): prodotti come KetraxMigronil o equivalenti generici a base di levamisolo cloridrato, tipicamente in compresse da 50-150 mg.

Il Prac ha escluso usi combinati (es. con altri farmaci) ma ha confermato lo stop totale per la forma pura.

Esistono già alternative più sicure ed efficaci, come albendazolo, mebendazolo o pirantel, per trattare le stesse patologie senza rischi neurologici.

Cos’è la leucoencefalopatia da levamisolo

La leucoencefalopatia multifocale infiammatoria indotta da levamisolo è una sindrome neurologica grave caratterizzata da danno alla sostanza bianca cerebrale, con infiammazione multifocale e demielinizzazione.

Sintomi possono emergere da 1 giorno a diversi mesi dopo l’assunzione, anche singola:

  • Confusione mentale, alterazioni cognitive.
  • Debolezza muscolare, tremori, convulsioni.
  • Deficit motori, problemi visivi, afasia.
  • In casi estremi, coma o morte.

Il meccanismo esatto non è del tutto chiarito ma si ipotizza un’autoimmunità indotta dal farmaco che attacca la mielina cerebrale; non esiste un gruppo a rischio specifico né misure mitiganti efficaci. Casi riportati in letteratura confermano l’insorgenza imprevedibile, rendendo il profilo beneficio-rischio inaccettabile per infezioni lievi.

Comunicazione ai medici e pazienti

L’Ema ha approvato una Dhpc (Direct Healthcare Professional Communication) da inviare a medici, farmacisti e operatori sanitari: devono sospendere immediatamente prescrizioni e dispensazioni di levamisolo, monitorando eventuali sintomi neurologici in pazienti che l’hanno assunto di recente. I titolari delle autorizzazioni all’immissione in commercio diffonderanno l’avviso, pubblicato anche nei registri nazionali Ue.

Per i pazienti: se avete assunto levamisolo (raro in Italia), segnalate sintomi neurologici al medico; alternative sono già disponibili e raccomandate.

Implicazioni per salute e benessere

Questa decisione riflette l’approccio cautelativo dell’Ema: farmaci per patologie lievi (vermi intestinali, spesso autolimitanti) non giustificano rischi neurologici irreversibili, specie con opzioni più sicure sul mercato. In Italia, l’assenza di questi prodotti minimizza impatti, ma sottolinea l’importanza di monitorare la farmacovigilanza globale.

Per chi viaggia in zone endemiche (Africa, Asia, America Latina), prevenzione igienica (lavaggio mani, acqua sicura, cottura cibi) resta primaria contro parassiti; consultate il medico per profilassi adeguata.

Su boomsport.it, ribadiamo: la vera “medicina preventiva” è uno stile di vita sano, che rafforza il sistema immunitario contro infezioni banali senza ricorrere a farmaci a rischio. Per qualsiasi dubbio non affidarti ad internet ma consulta sempre un medico.

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