Per anni è stato considerato un tumore legato all’età avanzata. Oggi non è più così. Il tumore del colon-retto sta crescendo tra i giovani adulti, al punto da diventare una delle principali cause di morte oncologica sotto i 50 anni.
A rendere il fenomeno ancora più evidente sono anche alcune storie recenti che hanno fatto il giro del mondo. La morte dell’attore Chadwick Boseman, scomparso a soli 43 anni, e quella più recente di James Van Der Beek (Il protagonista della storica serie Dawson’s Creek) a 48 anni, hanno acceso i riflettori su un rischio che fino a pochi anni fa veniva sottovalutato.
Non sono casi isolati. Sono il segnale di un cambiamento reale.
Un tumore che non è più “da adulti”
Secondo l’American Cancer Society, il tumore del colon è oggi la principale causa di morte per cancro negli under 50 negli Stati Uniti.
Negli adulti sopra i 50 anni i numeri stanno migliorando grazie allo screening. Nei giovani invece stanno andando nella direzione opposta.
Sempre più diagnosi arrivano tra i 20 e i 40 anni. Una fascia che fino a poco tempo fa era considerata quasi fuori pericolo.
Perché sta succedendo
La verità è che una risposta definitiva ancora non c’è. Ed è proprio questo che preoccupa di più la comunità scientifica.
Alcuni fattori sono noti:
• dieta povera di fibre e ricca di cibi processati
• eccesso di carne rossa
• sedentarietà e sovrappeso
• fumo e consumo di alcol
Ma non basta. Molti giovani colpiti non presentano questi fattori.
Per questo si sta studiando sempre di più il ruolo del microbiota intestinale, che potrebbe influenzare infiammazione, metabolismo e rischio tumorale.
I sintomi che non devi ignorare
Uno degli errori più comuni è pensare “sono troppo giovane, non può essere nulla di serio”.
È proprio questo ritardo che spesso porta a diagnosi tardive.
I segnali da tenere sotto controllo sono chiari:
• sangue nelle feci o sanguinamento rettale
• cambiamenti persistenti dell’intestino
• dolore addominale frequente
• perdita di peso senza motivo
• sensazione di intestino non completamente svuotato
Non significano automaticamente tumore ma non vanno mai ignorati se persistono.
Diagnosi precoce: il vero punto di svolta
Il tumore del colon è uno di quelli in cui la prevenzione può davvero cambiare tutto. Gli screening, come la colonscopia, permettono di individuare lesioni precancerose e intervenire prima che diventino un problema. Le linee guida indicano di iniziare intorno ai 45 anni ma chi ha familiarità o sintomi dovrebbe anticipare i controlli.
Se le cause non sono ancora del tutto chiare, una cosa è certa: lo stile di vita incide.
• muoversi regolarmente
• mangiare più fibre, frutta e verdura
• limitare carne rossa e cibi ultra-processati
• mantenere un peso sano
Non sono consigli generici ma fattori associati a una reale riduzione del rischio.
Il cambio di mentalità
Il messaggio più importante è questo: il tumore del colon non è più una malattia “lontana” per chi è giovane.
Serve più attenzione, più informazione e soprattutto la capacità di ascoltare il proprio corpo senza sottovalutare segnali anomali. I casi come quelli di Boseman e Van Der Beek non devono creare paura ma consapevolezza. Il tumore del colon sta cambiando volto e colpisce sempre più giovani.
La buona notizia è che è anche uno dei tumori più prevenibili e trattabili se individuato presto.
E spesso la differenza la fa una cosa semplice: non ignorare i segnali.
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