C’è un dato che racconta meglio di qualsiasi altro il momento straordinario di Kimi Antonelli: quattro pole position consecutive e quattro vittorie nelle ultime quattro gare.
Il giovane pilota Mercedes continua a sorprendere il mondo della Formula 1 e, nelle qualifiche del Gran Premio di Monaco, ha aggiunto un altro tassello a una stagione che sta assumendo contorni storici.
Sulle strette strade del Principato, dove ogni centimetro conta e un minimo errore può compromettere un intero weekend, Antonelli ha messo insieme un giro praticamente perfetto. Il suo tempo gli ha permesso di precedere Max Verstappen di appena 43 millesimi di secondo, un margine minimo che però conferma ancora una volta la sua straordinaria capacità di esaltarsi nei momenti decisivi.
Partire davanti a tutti a Monaco significa avere una parte importante della vittoria già in tasca. Sul circuito più iconico del calendario i sorpassi sono rarissimi e la posizione in griglia assume un valore enorme. Per questo motivo la pole conquistata dal pilota italiano potrebbe avere un peso specifico ancora maggiore rispetto a quelle ottenute nelle gare precedenti
Verstappen dietro Antonelli
Dietro di lui scatterà Verstappen, che ancora una volta ha provato a mettere pressione al leader del mondiale senza però riuscire a completare il sorpasso decisivo. L’olandese continua a essere il principale rivale nella corsa al titolo, ma nelle ultime settimane il trend sembra giocare a favore di Antonelli.
Terza e quarta posizione per le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Il britannico aveva impressionato durante le prove libere e sembrava uno dei candidati alla pole, ma nell’ultimo tentativo non è riuscito a trovare il giro perfetto. Leclerc, invece, ha rischiato più volte il contatto con le barriere nel corso del Q3, pagando qualche errore di troppo proprio nel momento più importante.
Se Antonelli sorride, George Russell continua invece a vivere un periodo complicato. Il britannico, che soltanto poche settimane fa sembrava uno dei pretendenti più credibili al titolo mondiale, partirà dalla sesta posizione dopo aver accusato quasi quattro decimi di ritardo dal compagno di squadra. Un distacco significativo che conferma le difficoltà emerse già nelle ultime gare.
La sensazione è che il campionato stia entrando in una fase decisiva. Antonelli non è più soltanto la rivelazione della stagione. Con risultati, continuità e maturità da veterano, il pilota italiano sta costruendo una candidatura sempre più concreta al titolo mondiale.
E a Monaco, dove il talento del pilota fa spesso la differenza più della macchina, ha mandato un altro messaggio a tutto il paddock: batterlo, oggi, sembra sempre più difficile.



