I pipistrelli sono da tempo considerati uno dei principali serbatoi naturali di virus con potenziale di salto di specie ma vaste aree del Sud-Est asiatico sono rimaste finora poco studiate. Una nuova ricerca pubblicata da Tsinghua University Press accende i riflettori sulla Penisola Indocinese, individuandola come un vero hotspot di evoluzione virale e ricombinazione dei coronavirus.
Lo studio, condotto da un team internazionale guidato da ricercatori della Beijing University of Chemical Technologye dell’Academy of Military Medical Sciences, fornisce prove solide sull’origine animale del virus della diarrea epidemica suina (PEDV) e mette in evidenza pericolose lacune nei sistemi di sorveglianza regionale.
Una mappatura senza precedenti del viroma dei pipistrelli
Tra il 2020 e il 2024 i ricercatori hanno analizzato 659 campioni biologici provenienti da 197 pipistrelli appartenenti a 16 specie, raccolti in Yunnan, nella Regione Autonoma del Guangxi Zhuang in Cina e in Cambogia. Utilizzando tecniche avanzate di sequenziamento di nuova generazione (NGS), il team ha identificato 137 ceppi viraliappartenenti a 27 famiglie, di cui 40 specie completamente nuove per la scienza.
I pipistrelli della famiglia Rhinolophidae, già noti per il loro ruolo nella diffusione dei coronavirus, hanno mostrato la massima diversità virale, inclusa la presenza di coronavirus simili a MERS. Al contrario, i virus individuati nei pipistrelli cambogiani risultano evolutivamente distanti da quelli già catalogati, suggerendo una circolazione virale poco monitorata.
La scoperta chiave: il legame tra pipistrelli e PEDV
Il dato più rilevante dello studio riguarda l’identificazione, in pipistrelli Chaerephon plicatus della Cambogia, di un virus strettamente correlato al PEDV, responsabile di gravi epidemie negli allevamenti suini a livello globale.
Questo ceppo, denominato CB_Mo.plicatus_PEDV-like_1, condivide oltre il 90% di omologia genetica con il ceppo PEDV CV777 e presenta una struttura ricombinante, con geni adattati ai suini e altri chiaramente adattati ai pipistrelli. Un’evidenza che rafforza l’ipotesi secondo cui i pipistrelli rappresentano la fonte evolutiva originaria del PEDV, prima del suo adattamento definitivo agli animali da allevamento.
Ricombinazione virale e rischi emergenti
Analizzando 18 sequenze virali, i ricercatori hanno osservato ricombinazione genetica in 16 casi, un segnale chiaro di intensa mescolanza genetica. Cinque regioni genomiche risultavano prive di punti di rottura, confermando che la ricombinazione è un meccanismo frequente nell’evoluzione dei coronavirus della regione.
L’utilizzo di modelli di deep learning ha inoltre permesso di stimare il rischio di adattamento a nuove specie ospiti. In particolare, il gene ORF1ab del virus PEDV-like mostra una forte affinità per i suini, mentre la proteina Spikerimane più compatibile con i pipistrelli. Questo squilibrio genetico rappresenta una potenziale zona critica per futuri spillover, qualora nuove mutazioni facilitassero il salto di specie.
Perché la Penisola Indocinese è un’area critica
Secondo gli autori, la particolare combinazione di biodiversità, clima, habitat frammentati e interazioni uomo-animale rende l’Indocina una delle regioni più favorevoli alla nascita di nuovi virus emergenti. Tuttavia, proprio qui si registrano importanti carenze nei programmi di monitoraggio virologico, soprattutto lungo le interfacce tra fauna selvatica, allevamenti e popolazione umana.
Il professor Yigang Tong, autore corrispondente dello studio, sottolinea la necessità urgente di rafforzare le strategie di prevenzione basate sull’approccio One Health, integrando salute umana, animale e ambientale.
Questa ricerca non riguarda solo il mondo veterinario o la produzione alimentare. Dimostra come virus apparentemente “di nicchia” possano evolvere silenziosamente e diventare minacce globali, con impatti economici e sanitari enormi.
Investire in sorveglianza precoce, cooperazione internazionale e studio dei viromi animali non è più un’opzione, ma una necessità strategica per prevenire le prossime epidemie.



