push up piegamenti

Push-up impossibili? 4 progressioni per riuscire a fare il tuo primo piegamento

push-up (piegamenti sulle braccia) sono uno degli esercizi più efficaci a corpo libero. Eppure per molte persone, soprattutto donne, rappresentano una vera sfida.

Se anche tu hai pensato almeno una volta “spero non ci siano push-up oggi”, sappi che è assolutamente normale.

I push-up non sono solo un esercizio di forza ma una vera e propria abilità motoria che richiede:

  • forza nella parte superiore del corpo
  • stabilità del core
  • coordinazione
  • controllo del movimento

La buona notizia è che chiunque può imparare a farli, con il giusto approccio.

In questa guida scoprirai:

  • i benefici dei push-up
  • la tecnica corretta
  • 4 progressioni efficaci per principianti
  • come arrivare al tuo primo push-up completo

Perché fare i push-up: benefici reali

I push-up sono un esercizio completo che coinvolge:

  • petto (pettorali)
  • spalle (deltoidi)
  • tricipiti
  • core
  • glutei e gambe come stabilizzatori

Inserirli nel tuo allenamento ti permette di:

Aumentare la forza della parte superiore

Migliori performance in esercizi come panca, plank, burpees e movimenti quotidiani.

Migliorare la forma fisica generale

Coinvolgendo più gruppi muscolari aumenti il dispendio energetico e il lavoro cardiovascolare.

Rinforzare le spalle

Maggiore stabilità articolare e minore rischio di infortuni.

Allenarti ovunque

Non serve attrezzatura: puoi farli a casa, in palestra o all’aperto.

Aumentare la fiducia in te stess*

Riuscire a fare il primo push-up è un boost mentale enorme.

Tecnica corretta: come posizionare il corpo

La tecnica è tutto. Un push-up fatto bene è molto più efficace e sicuro.

Immagina di avere un bastone lungo la schiena. Deve toccare sempre:

  • testa
  • parte alta della schiena
  • sacro
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Linee guida fondamentali:

  • corpo in linea retta
  • core attivo
  • glutei contratti
  • gomiti a 30–45°
  • collo neutro

Questo ti permette di muoverti come un blocco unico evitando sovraccarichi sulla schiena.

Le 4 progressioni per arrivare al primo push-up

Il segreto è semplice: scomporre il movimento e costruire forza gradualmente.

Puoi:

  • seguire una progressione alla volta
  • oppure combinarne due contemporaneamente

Allenati quando sei fresca, idealmente dopo il riscaldamento.

1. High plank hold (plank alto)

È la base di tutto. Senza stabilità non c’è push-up.

Scritto così non.è adatto al mio blog. Deve essere più discorsivo.

Perfetto, chiarissimo 👍
Vado a riscriverlo in stile più discorsivo, fluido e naturale, come un articolo editoriale di boomsport.it, meno “schematico” e più coinvolgente.


Push-up impossibili? Ecco come arrivare al primo piegamento passo dopo passo

Entrare in palestra, vedere la scheda e sperare con tutta te stessa che non ci siano i push-up.
Se ti è successo, sappi che sei in ottima compagnia.

I piegamenti sulle braccia sono uno di quegli esercizi che mettono subito alla prova. Non basta “essere in forma”: servono forza, controllo, coordinazione e un minimo di tecnica. Tutte cose che difficilmente arrivano insieme, soprattutto all’inizio.

Ed è proprio per questo che molte persone li evitano. C’è chi pensa di non essere abbastanza forte, chi ci ha provato mille volte senza riuscirci e chi, semplicemente, si è convinta che “non fanno per me”.

La verità è molto più semplice: i push-up si imparano.
Non sono un talento, sono una progressione.

Perché vale la pena imparare i push-up

Prima di vedere come riuscirci, vale la pena capire perché dovresti insistere.

I push-up sono uno degli esercizi a corpo libero più completi che esistano. Lavorano su petto, spalle e tricipiti ma non solo: coinvolgono anche addome, glutei e gambe per stabilizzare il corpo.

In pratica, ti insegnano a usare il corpo come un blocco unico.

E questo si traduce in benefici concreti:

  • più forza nella parte superiore
  • più controllo nei movimenti
  • maggiore stabilità delle spalle
  • allenamenti efficaci anche senza attrezzi

Ma c’è anche un aspetto meno tecnico e più importante: la soddisfazione.
Il primo push-up fatto bene è uno di quei traguardi che ti fanno sentire davvero forte.

Il punto da cui partire: la posizione

Prima ancora della forza, c’è una cosa che fa la differenza: come ti posizioni.

Un modo semplice per capirlo è immaginare un bastone lungo la schiena. Durante tutto il movimento dovrebbe rimanere a contatto con testa, schiena e bacino.

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Se perdi questa linea, il push-up diventa subito più difficile e meno efficace.

Il corpo deve rimanere compatto, senza “cedere” con il bacino o inarcare la schiena.
È qui che entra in gioco il core, che lavora molto più di quanto si pensi.

Il segreto: non iniziare dai push-up

Qui arriva il punto che cambia tutto. Se i push-up ti sembrano impossibili, il problema non è che “non sei capace”.
È che stai partendo dal livello sbagliato. I piegamenti vanno costruiti, un pezzo alla volta, cominciando dagli esercizi più adatti a te.

1. Inizia dal plank alto

Sembra banale ma non lo è. Il plank alto è la base di tutto.

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È la posizione di partenza e di arrivo di ogni push-up.
Se non riesci a mantenerla stabile, il movimento non potrà mai essere solido.

All’inizio bastano pochi secondi fatti bene.
L’obiettivo non è resistere tanto ma resistere con controllo.

2. Impara a scendere (prima ancora di risalire)

Uno degli errori più comuni è voler fare subito il movimento completo.
In realtà la fase più importante è la discesa.

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Usa un supporto rialzato, come una panca o un tavolo, e concentrati solo sullo scendere lentamente.
Quando arrivi in basso, puoi anche appoggiare le ginocchia e ripartire.

Questo ti permette di costruire forza senza “combattere” contro tutto il tuo peso.

3. Porta il movimento a terra (ma senza fretta)

Quando inizi a sentirti più forte, puoi passare alla versione a terra mantenendo lo stesso approccio: controlla la discesa, anche se non arrivi completamente giù.

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Non serve essere perfette.
Anche una discesa parziale, se fatta bene, è già allenamento utile.

4. Aggiungi la spinta

A questo punto puoi iniziare a completare il movimento, magari tornando su da una posizione più facile o usando ancora un’inclinazione.

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Man mano che diventi più forte, abbassi il supporto fino ad arrivare al pavimento.

È una progressione naturale. Senza forzature.

Quando sei pronta per il primo vero push-up

Arriva un momento in cui tutto si incastra: controllo, forza e sicurezza.

A quel punto il push-up completo non è più un salto nel vuoto ma la conseguenza del lavoro fatto.

Le indicazioni restano sempre le stesse:

  • corpo in linea
  • movimento controllato
  • niente fretta

Poche ripetizioni fatte bene valgono molto di più di tante fatte male.

Quanto tempo ci vuole?

Dipende. Dal tuo punto di partenza, dalla costanza e da come ti alleni.

Ma c’è una cosa certa: non è una gara.

Allenandoti 2-3 volte a settimana e lavorando sulle progressioni, i miglioramenti arrivano molto più velocemente di quanto pensi.

Il messaggio più importante

I push-up non sono “troppo difficili”. Sono solo troppo avanzati rispetto al punto da cui stai partendo ora.

E questo è esattamente il motivo per cui funzionano così bene: ti costringono a costruire forza reale.

Fai un passo alla volta, cura la tecnica e non avere fretta di arrivare subito alla versione completa.

Il primo push-up arriverà, non abbatterti.
E quando succederà, cambierà completamente il modo in cui vedi il tuo corpo e quello che è in grado di fare. 

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