Uno studio choc coordinato dall’International Agency for Research on Cancer (Iarc), l’agenzia Onu per la ricerca sul cancro, rivela che quasi 4 nuovi casi di cancro su 10 nel mondo sono legati a fattori di rischio modificabili come fumo, infezioni e alcol. Pubblicato su Nature Medicine, l’analisi copre 36 fattori in 185 Paesi e stima che nel 2022 ben 7,1 milioni dei 18,7 milioni di nuovi tumori fossero prevenibili.
Questi dati non sono solo numeri astratti: sottolineano come la prevenzione e lo screening abbiano contribuito più delle terapie avanzate alla riduzione della mortalità per cancro negli ultimi decenni. Per gli sportivi e chi ama uno stile di vita attivo, questo è un monito chiaro: abitudini sane possono fare la differenza.
I principali colpevoli globali: fumo al primo posto
Lo studio identifica con precisione i fattori di rischio modificabili che pesano di più:
- Fumo di tabacco: responsabile del 15,1% di tutti i nuovi casi, primo fattore assoluto e legato soprattutto a tumori del polmone.
- Infezioni: 10,2%, con virus come Hpv (papilloma), H. pylori (stomaco), epatiti B e C (fegato).
- Consumo di alcol: 3,2%, associato a tumori di bocca, esofago, fegato e mammella.
Seguono obesità, esposizioni occupazionali, radiazioni UV, inquinamento atmosferico e scarsa attività fisica. I tumori più “prevenibili” sono polmone, stomaco e cervice uterina.
Donne vs uomini: rischi diversi, ma fumo in ascesa
Le differenze di genere sono marcate:
- Donne: infezioni al primo posto (11,5%), grazie a Hpv per la cervice. Ma nei Paesi occidentali, il fumo sta superando tutto (fino al 20-25% in alcuni contesti), complice la maggiore diffusione tra le femmine e i successi del vaccino Hpv.
- Uomini: fumo domina con il 23,1%, seguito da alcol e infezioni.
Nei Paesi ad alto reddito come l’Italia, l’obesità sta scalando le classifiche, superando infezioni grazie a screening e vaccini.
In Italia: 41,7% dei tumori prevenibili, fumo leader
Nel Belpaese la situazione è peggiore della media globale: il 41,7% dei tumori è attribuibile a fattori modificabili. Ecco la top 8 secondo lo studio Iarc:
L’Italia eccelle in screening (es. mammografia, colon), ma il fumo resta un’emergenza: causa un quarto dei tumori, con tassi di mortalità per polmone inferiori alla media UE grazie a diagnosi precoci.
Sport e prevenzione: il tuo superpotere contro il cancro
Su boomsport.it sappiamo bene che lo stile di vita conta.
Lo studio conferma:
- Attività fisica regolare riduce il rischio di 13 tipi di tumore (colon, seno, endometrio), contrastando obesità e infiammazione.
- Evitare alcol e fumo amplifica i benefici: uno sportivo non fumatore ha un rischio drasticamente più basso.
- Vaccini (Hpv, epatite) e screening salvano vite, specie per infezioni prevenibili.
L’Italia ha ridotto la mortalità cancerosa del 15% dal 2011 (più della media UE), ma c’è margine: investi in prevenzione per un “boom” di salute!



