Diastasi addominale

Diastasi dei retti addominali: 5 esercizi sicuri per le neomamme

La diastasi dei retti addominali è una di quelle cose che spaventa tante nuove mamme, ma in realtà è un cambiamento naturale e fisiologico del corpo dopo la gravidanza. Immagina: il tuo addome ha dovuto dilatarsi per fare spazio a un bebè in crescita, e la linea alba – quel tessuto connettivo che unisce i muscoli retti come una zip centrale – si è semplicemente allungata e assottigliata. Non è una lesione, un’ernia o qualcosa di rotto, ma una separazione che colpisce praticamente tutte le donne incinte verso la fine della gravidanza, fino al 100% secondo studi consolidati.

Nel postpartum, per molte si risolve da sola: a sei settimane dal parto, è ancora presente nel 60% dei casi, ma scende al 32% entro un anno.

Parliamoci chiaro: non esiste una pozione magica, e ogni donna è diversa. Genetica, età, numero di parti e profondità della separazione giocano un ruolo. Ma la buona notizia è che l’esercizio fisico, fatto bene, è la chiave. Non si tratta di evitare a vita i crunch (come dicono certi miti), ma di adattarli, partire soft e progredire monitorando il tuo corpo.

Se vedi bulging (rigonfiamento) lungo la linea mediana, senti pesantezza pelvica o perdite, ferma tutto e consulta un fisioterapista pelvico.

Cos’è la diastasi dei retti addominali

La diastasi dei retti addominali è la separazione fisiologica dei due muscoli retti dell’addome che avviene durante la gravidanza per permettere all’utero di espandersi.

Non si tratta di:

  • una lesione
  • un’ernia
  • un danno muscolare

È invece l’allungamento e l’assottigliamento della linea alba, il tessuto connettivo che unisce i due lati dell’addome.

Diastasi addominale
Diastasi addominale

Durante l’ultimo trimestre quasi tutte le donne presentano una diastasi.
Dopo il parto la situazione può migliorare spontaneamente oppure richiedere un lavoro specifico in base a fattori come genetica, numero di gravidanze e livello di attività fisica.

Quando la diastasi può creare problemi

Una lieve separazione non è necessariamente un problema.
La diastasi può diventare limitante quando è ampia o profonda e il tessuto non riesce a creare tensione.

I segnali più comuni sono:

  • addome che spinge verso l’esterno durante lo sforzo
  • sensazione di instabilità del tronco
  • difficoltà nei movimenti di forza
  • percezione di scarso supporto nella zona centrale

In questi casi è consigliabile una valutazione con una fisioterapista specializzata in riabilitazione addomino-pelvica.

Cosa significa recuperare dalla diastasi dei retti

In passato si parlava solo di “chiudere il gap”. Oggi l’obiettivo principale è ripristinare la funzione dell’addome.

Recuperare dalla diastasi significa:

  • migliorare la tensione della linea alba
  • coordinare i muscoli profondi e superficiali
  • gestire correttamente la pressione interna

Il risultato non è solo estetico ma soprattutto funzionale.
Un addome che lavora bene protegge la schiena, migliora la postura e permette di tornare ad allenarsi in sicurezza.

Allenarsi con la diastasi: 4 principi fondamentali

Allineamento del corpo

Dopo il parto molte donne assumono una postura rilassata con bacino in avanti e torace aperto.
Questa posizione riduce il lavoro dell’addome e aumenta lo stress sulla schiena.

Un buon riferimento è mantenere costole sopra al bacino e respirare in modo naturale.

Connessione tra addome e pavimento pelvico

Dopo la gravidanza può esserci una sensazione di addome “spento”.
Il lavoro su respirazione e attivazione profonda aiuta a recuperare controllo e consapevolezza corporea.

Allenarsi troppo poco rallenta il recupero ma forzare troppo presto può peggiorare i sintomi.
L’addome ha bisogno di stimoli graduali e ben dosati per tornare forte.

Ascoltare i segnali del corpo

È importante interrompere o modificare un esercizio se compaiono:

  • rigonfiamenti lungo la linea centrale
  • sensazione di peso pelvico
  • perdite urinarie

Sono segnali di una gestione non ottimale della pressione.

I migliori esercizi per la diastasi nel post-parto

Questi esercizi sono indicati per diastasi lievi o moderate con buona tensione del tessuto.
Esegui 2–3 serie da 10–12 ripetizioni mantenendo sempre il controllo.

Heel slide con braccio alternato

Favorisce la coordinazione tra respiro e muscoli profondi.

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Ponte glutei

Rinforza glutei e catena posteriore coinvolgendo l’addome in modo sicuro.

https://www.thule.com/-/s/Y7ghts1epfejKgZhEdu9VwmPn-kWv16rEYUyYyAYT0o/rs%3Afit/h%3A502/w%3A740/cb%3A-1/plain/-/jssmedia/images/thule/explore/explore/articles/tips/portpartum-exercise-7-workouts-to-try-after-birth/glute-bridges-thule.jpg

Pallof press in piedi

Esercizio anti-rotazione che stimola tutta la parete addominale.

https://blog.performancelab16.com/optothoa/2018/11/Pallof-press-performancelab.jpg

Bird dog

Migliora stabilità e controllo del tronco contro la gravità.

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Pull-down con elastico

Allena la connessione tra spalle e core mantenendo il controllo delle costole.

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Progressioni e regressioni

Ogni esercizio può essere adattato:

  • riducendo il carico
  • diminuendo l’ampiezza del movimento
  • aumentando gradualmente la difficoltà

Il livello corretto è quello che stimola senza perdere controllo.
Se i sintomi non si risolvono regredendo l’esercizio è meglio sospenderlo.

Non esistono esercizi vietati in assoluto.
Esistono esercizi non adatti a una determinata fase del recupero.

Con il giusto approccio la maggior parte delle donne può tornare ad allenarsi in sicurezza, migliorare la funzione dell’addome e sentirsi di nuovo forte nel proprio corpo.

Il recupero richiede tempo ma con costanza e consapevolezza i risultati arrivano.

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In presenza di problemi di salute, dubbi o condizioni particolari, si raccomanda sempre di consultare un medico o un professionista qualificato prima di intraprendere qualsiasi decisione o cambiamento legato all’attività fisica, all’alimentazione o allo stile di vita.

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